NeapolisMarathon

articolo nel cassetto

Quando corro vinco sempre!

Ci sono giorni in cui ti senti invincibile.
Sono quei giorni in cui sembra che tutto abbia un incastro perfetto: sole tiepido al punto giusto, venticello leggero effetto ventilatore a velocità media, zero mal di pancia e playlist che tira fuori il meglio di sé. E tu sei parte di questo quadro a colori: le salite sembrano meno in salita, le discese ti tirano, le gambe girano come per inerzia.

E poi ci sono i giorni normali…
Pioggia non prevista che ti sorprende nel bel mezzo di un lungo. Il buio senza spiragli delle mattine d’inverno. Quel fastidio sottile e sibillino dentro la pancia, forse ieri sera ho sbagliato cena. La fatica sporca di quando nessuno ti vede, quella che non ha applausi né medaglie.

Ma tu sei lì, perché la corsa ti insegna che la testa dura sa essere più forte delle gambe che pensano “non è giornata”. E continui, attraversi il vento e ti accontenti della luce dei lampioni, immagini di tagliare un traguardo che in realtà è un semaforo, e pensi che la primavera tornerà, illuminando come per magia la strada delle cinque del mattino. Torni a casa umido, le caviglie sporche di fango e il verdetto del Garmin che sfiora la sufficienza. Ma senti una felicità strana che affiora sulla pelle: “quando corro vinco sempre”.

Quando allacci le scarpe e vai, comunque vada hai vinto: hai battuto la pigrizia, l’apatia, la tristezza, ti sei dato un obiettivo e sei andato a prendertelo, con la sola forza delle tue gambe e del tuo cuore.

“Wen I run I always win”: è la frase che porta la firma di Roberto Di Sante sulla maglietta che sarà tua il prossimo 18 ottobre.
Ma è anche la la frase che esprime l’identità della Neapolis Marathon: tutti noi che ci proviamo ogni giorno siamo vincitori. Ciascuno col suo tempo, la sua motivazione, la sua determinazione e il suo limite da superare. “Quando corro vinco sempre!”

Oltre la linea dell’arrivo

Quando qualcuno mi chiede “perché corri?”, una delle risposte in cima alla mia classifica è “per gareggiare”.Lungi da me competere con le top runner: il loro passo medio che non

I Supereroi della Neapolis Marathon

E va bene, lo confesso. A voi posso dirlo, forse troverò qualcuno che mi capirà: non mi è mai piaciuto correre una gara con i pacer.“Se devo sbagliare, preferisco farlo

Quando corro vinco sempre!

Ci sono giorni in cui ti senti invincibile.Sono quei giorni in cui sembra che tutto abbia un incastro perfetto: sole tiepido al punto giusto, venticello leggero effetto ventilatore a velocità

Il cassetto del Runner

C’è un posto che ci accomuna tutti, a cui nessuno di noi potrebbe rinunciare, perché – subito dopo la strada – è l’unico che ci restituisce la nostra vera identità.

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