Uno dei momenti più belli della vita da runner è fissare le gare in calendario.
Ti ritrovi lì, davanti ad uno schermo che sembra una battaglia navale, ad incastrare gli allenamenti giusti tra date familiari e impegni lavorativi. Quando arriva la mail di conferma dell’iscrizione ti dici “è fatta, non si torna più indietro!”
Ma quando poi le settimane scorrono e ti accorgi che quella domenica evidenziata in giallo è lì, grossa e fluorescente, che ti aspetta tra una manciata di weekend, arriva un crescendo per me bellissimo.
Tutti i tasselli si rimettono in un ordine più concreto: quella mattina di luglio che all’alba erano già ventotto gradi e il settanta percento di umidità, quei 20km di lento in cui volevi mollare ma poi hai resistito, quell’altra mattina ancora, in cui sei uscito nonostante l’inevitabile cena in famiglia della sera prima…
Ora tutto ha più senso.
Ogni allenamento diventa proiezione delle immagini di quel giorno che ogni giorno è più vicino: ed è così che ti ritrovi a sorridere al decimo km di un medio andato bene, o ad alzare le braccia al cielo a quel semaforo che per qualche secondo ha vestito i panni di un arco di arrivo. E a sentirti carico per tutto il resto della giornata, perché mentre per gli altri è “un giorno qualunque”, tu hai il tuo obiettivo che si avvicina, ti fa brillare gli occhi con le bollicine nello stomaco che per fortuna ritornano per ogni nuovo pettorale, nonostante quelli che hai già nel cassetto potrebbero foderare le pareti di una stanza!
Il 18 ottobre è tra 1 mese… E 1 mese vola rapido…
Qualsiasi sia la distanza che hai scelto, buon ultimo mese di allenamenti!!





Il Palazzo Mannajuolo è un palazzo di Napoli ubicato in via Filangieri, nel quartiere Chiaia, e rappresenta uno dei più riusciti esempi di architettura liberty della città.
Il Museo d’arte contemporanea Donnaregina (Madre) è ubicato nello storico Palazzo Donnaregina, in via Luigi Settembrini a Napoli.













Castel Sant’Elmo è un castello medievale, adibito a museo, sito sulla collina del Vomero nei pressi di San Martino a Napoli. Un tempo era denominato Paturcium e sorge nel luogo dove vi era, a partire dal X secolo, una chiesa dedicata a Sant’Erasmo (da cui Eramo, Ermo e poi Elmo). Questo possente edificio (il primo castello per estensione della città), in parte ricavato dalla viva roccia (tufo giallo napoletano), trae origine da una torre d’osservazione normanna chiamata Belforte. Per la sua importanza strategica, il castello è sempre stato un possedimento molto ambito: dalla sua posizione (250 m s.l.m.) si può osservare tutta la città, il golfo, e le strade che dalle alture circostanti conducono alla città.