COMUNICATO STAMPA
Neapolis Marathon: Vincenzo Maiorano nuovo presidente della maratona partenopea
Dopo cinque anni, Maurizio Marino diventa componente del Comitato dei saggi
La Neapolis Marathon ha un nuovo presidente: dopo cinque anni, Maurizio Marino lascia la carica di vertice della maratona partenopea a Vincenzo Maiorano, già suo vice nelle edizioni passate della gara, che guiderà il comitato organizzatore in vista dell’edizione 2026, in programma domenica 18 ottobre.
Maurizio Marino, che lascia la carica di presidente per sopraggiunti impegni personali, restando però all’interno della Neapolis Marathon in qualità di componente del comitato dei saggi: “Ci sono momenti nella vita – afferma Marino – in cui il cammino ci sorprende, cambia direzione, ci invita a rallentare per ascoltare ciò che sta arrivando. Oggi mi trovo in uno di quei momenti. Nuovi impegni professionali bussano con forza alla porta, chiedendo spazio, tempo, presenza. E così, con grande dispiacere ma con il cuore limpido, annuncio il mio passo indietro dalla presidenza della Neapolis Marathon. Non è un addio. È un gesto di cura. Perché questa maratona non è solo un evento: è un respiro collettivo, un fiume di emozioni che attraversa Napoli come una carezza, un canto di passi che racconta chi siamo. Ho visto la città specchiarsi nei suoi corridori, ho visto sorrisi nascere dalla fatica, ho visto la bellezza farsi strada tra vicoli, piazze, mare. E tutto questo resterà inciso in me come una pagina luminosa. Lascio la guida, ma non il viaggio.
Continuerò a camminare accanto alla Neapolis Marathon come membro del Comitato dei Saggi, un luogo di pensiero e visione che avrò l’onore di condividere con due compagni straordinari: il campione Patrizio Oliva, che porta con sé la forza gentile dei veri combattenti, e il giornalista Marco Lobasso, capace di ascoltare e raccontare l’anima delle cose. In questo passaggio di testimone, desidero rivolgere un augurio sincero e affettuoso al nuovo presidente, Vincenzo Maiorano. Sono certo che saprà guidare la Neapolis Marathon con entusiasmo, sensibilità e visione, custodendo ciò che è stato costruito e portandolo ancora più lontano. A lui va il mio sostegno, la mia fiducia e il mio incoraggiamento per il cammino che lo attende. Resterò a disposizione, con la stessa passione che mi ha accompagnato fin dall’inizio. Perché questa maratona è un pezzo della mia storia, e continuerà a esserlo. Napoli merita sogni che corrono lontano, e io sarò sempre lì, a sostenerli, a custodirli, a lasciarmi emozionare dal loro passo”.
Vincenzo Maiorano assume il ruolo di presidente dopo essere stato per cinque anni sempre in prima linea nelle fasi organizzative della competizione napoletana: “Raccolgo il testimone della presidenza della Neapolis Marathon – le parole di Maiorano – con profonda gratitudine e con la consapevolezza del valore che questo progetto rappresenta per la città di Napoli. La maratona è molto più di un evento sportivo: è un simbolo di energia, partecipazione e identità, un ponte tra le persone e i luoghi che amiamo. Desidero innanzitutto ringraziare Maurizio Marino per il lavoro svolto in questi anni. La sua guida appassionata ha contribuito in modo decisivo alla crescita della manifestazione, consolidandone credibilità, visione e radicamento nel territorio. Il suo nuovo ruolo nel Comitato dei Saggi rappresenta una risorsa preziosa per il futuro della maratona: continueremo a beneficiare della sua esperienza e della sua capacità di leggere il cammino con lucidità e profondità. Accanto a lui, il Comitato dei Saggi si arricchisce della presenza di due figure di straordinario valore.
Il campione olimpionico Patrizio Oliva, esempio di disciplina, determinazione e umanità, porterà una visione sportiva autentica e ispirante. E Marco Lobasso, giornalista e amico, offrirà la sua sensibilità nel raccontare l’anima dei progetti e nel coglierne le sfumature più profonde. La loro presenza è un segnale forte della volontà di costruire una maratona sempre più consapevole, competente e radicata nella cultura della nostra città. Mi unisco ai ringraziamenti espressi da Maurizio verso le istituzioni, le forze dell’ordine, i volontari e tutti coloro che hanno reso possibile il successo raggiunto finora. Ogni traguardo è stato il risultato di un lavoro corale, di una squadra che ha creduto nella maratona come occasione di crescita per l’intera comunità. In particolare, desidero esprimere la mia riconoscenza ai miei compagni di viaggio: Antonio Fogliano, Mauro Acciarino e Antonio Simonetti. Con loro abbiamo condiviso sfide, visioni e responsabilità, costruendo passo dopo passo ciò che oggi siamo. Guardando avanti, il mio impegno sarà quello di portare la Neapolis Marathon in una nuova fase di sviluppo. Vogliamo una maratona sempre più aperta, sostenibile, internazionale, capace di raccontare Napoli attraverso lo sport, la cultura, l’inclusione e la bellezza dei suoi percorsi. Una maratona che non solo attraversa la città, ma la valorizza, la unisce, la ispira. Sarà un percorso ambizioso, ma sono certo che, insieme, potremo far crescere ancora questo progetto straordinario. La Neapolis Marathon continuerà a correre lontano, e io sarò al servizio di questa visione con dedizione, responsabilità e entusiasmo”.
Napoli, 30 gennaio 2026

Il Palazzo Mannajuolo è un palazzo di Napoli ubicato in via Filangieri, nel quartiere Chiaia, e rappresenta uno dei più riusciti esempi di architettura liberty della città.
Il Museo d’arte contemporanea Donnaregina (Madre) è ubicato nello storico Palazzo Donnaregina, in via Luigi Settembrini a Napoli.













Castel Sant’Elmo è un castello medievale, adibito a museo, sito sulla collina del Vomero nei pressi di San Martino a Napoli. Un tempo era denominato Paturcium e sorge nel luogo dove vi era, a partire dal X secolo, una chiesa dedicata a Sant’Erasmo (da cui Eramo, Ermo e poi Elmo). Questo possente edificio (il primo castello per estensione della città), in parte ricavato dalla viva roccia (tufo giallo napoletano), trae origine da una torre d’osservazione normanna chiamata Belforte. Per la sua importanza strategica, il castello è sempre stato un possedimento molto ambito: dalla sua posizione (250 m s.l.m.) si può osservare tutta la città, il golfo, e le strade che dalle alture circostanti conducono alla città.