Il presidente della Neapolis Marathon, Maurizio Marino: “Rivolgiamo la nostra attenzione alla sostenibilità ambientale”
È ufficiale: la Neapolis Marathon 2023 si correrà domenica primo ottobre. Ad ufficializzare la data della terza edizione della maratona di Napoli è stata nei giorni scorsi la federazione di atletica leggera, che ha ridisegnato il calendario dei principali eventi podistici in programma in tutta Italia.
Per la Neapolis Marathon una collocazione di prestigio, in un periodo strategicamente importante per il turismo in Campania, che permetterà alle gare partenopee (oltre alla prova sulla tradizione distanza dei 42,195 km sono come sempre in programma anche la mezza maratona di 21,097 km e la non competitiva, i cui dettagli saranno resi noti prossimamente) di godere di un’attenzione ancora maggiore.
Il comitato organizzatore è al lavoro per curare nei minimi dettagli la competizione, che come sempre sarà arricchita da eventi collaterali che faranno della giornata del primo ottobre solo il momento clou di una ricca programmazione, che avrà ancora una volta come punto centrale piazza del Plebiscito, sede di partenza e arrivo ma anche location dove verrà allestito il Villaggio Maratona.
L’obiettivo dei promotori della Neapolis Marathon è inoltre quello di fare della giornata di gare un’occasione di promozione territoriale e di valorizzazione delle bellezze cittadine che passino anche attraverso una serie di iniziative che pongano al centro il rispetto dell’ambiente.
“La Neapolis Marathon – spiega il presidente Maurizio Marino – torna quest’anno il primo ottobre con lo sguardo rivolto alla sostenibilità e ai suoi tre cardini: ambiente, uguaglianza ed economia. Una giornata nella quale la popolarità e la semplicità della corsa si alleano, per riscoprire e meditare sulle soluzioni necessarie per promuovere l’equilibrio mediante la creazione di nuovi assetti e norme istituzionali. Saranno invitate tutte le associazioni ambientaliste e i comitati di quartiere, in una giornata che vorrà essere di impegno sportivo e civile in tutte le dieci municipalità cittadine. Dalle 8 alle 14 di domenica 1 ottobre per respirare un’aria migliore. Il motto di quest’anno sarà: io sono il mio ambiente”.

Il Palazzo Mannajuolo è un palazzo di Napoli ubicato in via Filangieri, nel quartiere Chiaia, e rappresenta uno dei più riusciti esempi di architettura liberty della città.
Il Museo d’arte contemporanea Donnaregina (Madre) è ubicato nello storico Palazzo Donnaregina, in via Luigi Settembrini a Napoli.













Castel Sant’Elmo è un castello medievale, adibito a museo, sito sulla collina del Vomero nei pressi di San Martino a Napoli. Un tempo era denominato Paturcium e sorge nel luogo dove vi era, a partire dal X secolo, una chiesa dedicata a Sant’Erasmo (da cui Eramo, Ermo e poi Elmo). Questo possente edificio (il primo castello per estensione della città), in parte ricavato dalla viva roccia (tufo giallo napoletano), trae origine da una torre d’osservazione normanna chiamata Belforte. Per la sua importanza strategica, il castello è sempre stato un possedimento molto ambito: dalla sua posizione (250 m s.l.m.) si può osservare tutta la città, il golfo, e le strade che dalle alture circostanti conducono alla città.