Ritorno a Napoli della maratona nel segno di Pietro Mennea.
Gli organizzatori della gara che si svolge sulla tradizionale distanza dei 42,195 km, nell\’ufficializzare la data dell\’evento già inserito nel calendario della Fidal per il prossimo 24 ottobre, fanno sapere infatti che uno dei partner della rassegna sarà la fondazione intitolata all\’indimenticato campione olimpico dei 200 metri di Mosca 1980.
Parte dei ricavati della gara, infatti, sarà devoluta alla Fondazione Pietro Mennea presieduta dalla moglie Manuela Olivieri, che è tra l\’altro componente del coordinamento della Neapolis Marathon, la società che organizzerà ad ottobre la prima edizione della Neapolis Marathon.
La maratona manca dalla città di Napoli da più di cinque anni. Non solo la gara sulla distanza classica nell\’appuntamento del prossimo autunno: in programma infatti anche la mezza maratona (21,097 km) e due prove per amatori, ragazzi e bambini: la Neapolis Sea Run (su un percorso di 8 Km) e la Neapolis Children & smiles (3 km).
“Mare, storia, architettura, archeologia, enogastronomia, natura, tradizione e folklore della città – fanno sapere gli organizzatori – conquisteranno ed ammalieranno atleti ed amanti dello sport impegnati su un percorso di una Napoli che rivive e si riscopre ad ogni passo. La manifestazione permetterà la condivisione di esperienze uniche, tra appuntamenti sportivi e kermesse ambientate nelle strade e nelle piazze attraversate dalla gara. Non mancheranno proposte di itinerari turistici alla riscoperta della città di Napoli e delle bellezze del Golfo, dalla terra ferma al mare”.
Il Palazzo Mannajuolo è un palazzo di Napoli ubicato in via Filangieri, nel quartiere Chiaia, e rappresenta uno dei più riusciti esempi di architettura liberty della città.
Il Museo d’arte contemporanea Donnaregina (Madre) è ubicato nello storico Palazzo Donnaregina, in via Luigi Settembrini a Napoli.













Castel Sant’Elmo è un castello medievale, adibito a museo, sito sulla collina del Vomero nei pressi di San Martino a Napoli. Un tempo era denominato Paturcium e sorge nel luogo dove vi era, a partire dal X secolo, una chiesa dedicata a Sant’Erasmo (da cui Eramo, Ermo e poi Elmo). Questo possente edificio (il primo castello per estensione della città), in parte ricavato dalla viva roccia (tufo giallo napoletano), trae origine da una torre d’osservazione normanna chiamata Belforte. Per la sua importanza strategica, il castello è sempre stato un possedimento molto ambito: dalla sua posizione (250 m s.l.m.) si può osservare tutta la città, il golfo, e le strade che dalle alture circostanti conducono alla città.